Dal quotidiano la repubblica: Sardegna fuori stagione. Scoprire i segreti della penisola del Sinis: Mont’e Prama e non solo

Dal quotidiano La Repubblica, questo importante articolo:

Sardegna fuori stagione. Scoprire i segreti della penisola del Sinis: Mont’e Prama e non solo

È il momento giusto per andare alla scoperta del bello nella Sardegna più vera. Già perché fuori stagione il turista viene accolto a braccia aperte da una terra che desidera svelare il suo più autentico, romantico e selvaggio. E dato che l’isola è grande e i luoghi da vedere sono tanti noi questa volta vi accompagniamo tra le gemme nascoste della penisola del Sinis. Il viaggio non può che iniziare da Cabras e dal suo Museo Civico per un incontro ravvicinato con i mitici Giganti di Mont’e Prama: 11 sculture (in totale ne sono state ritrovate 60) tra arcieri, guerrieri e pugilatori risalenti alla civiltà nuragica e ritrovati casualmente da alcuni contadini nel marzo del 1974, alla base di una collina a un paio di chilometri dallo stagno di Cabras.

Sono esposti insieme ad alcuni modelli di nuraghe e ad altri reperti archeologici provenienti dalla zona. Purtroppo l’area della necropoli dalla quale provengono i Giganti non è ancora accessibile, ma ci si può consolare raggiungendo la vicina borgata marina di San Giovanni di Sinis, situata sulle rotte dei Fenici, tra lo stagno di Cabras e lo spettacolare Capo San Marco. Delle antiche capanne di falasco (una pianta lacustre) se ne conserva solo un esemplare ma la spiaggia – praticamente deserta in questa stagione – continua a regalare serenità ed emozioni uniche.

Il gioiello Tharros Poco lontano si visitano la seicentesca Torre di San Giovanni, edificata sulla sommità dell’altura che sovrasta l’area archeologica di Tharros, e la piccola chiesa costruita in blocchi di arenaria dorata e dedicata a San Giovanni Battista, che sorge su un’area cimiteriale in origine pagana e successivamente cristiana.

 

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